Coperture Mobili. Cosa è necessario sapere.

La possibilità di realizzare una Copertura Mobile nella propria area di pertinenza è data dalla Legge dello Stato n.1086 e successivi aggiornamenti.

Questa legge indica cosa può essere costruito senza la necessità di una concessione edilizia. Nella definizione di realizzazioni senza concessione edilizia sono evidenziate :

“….opere a carattere precario e facilmente amovibili ….”

In questa definizione rientrano le Coperture Mobili in quanto “Mobili”. Il termine amovibile indica infatti questa caratteristica di mobilità e non, come si potrebbe dedurre, di possibilità di smontaggio. In questo senso infatti anche un prefabbricato è “smontabile” ma non “mobile”.

Il termine amovibile indica una struttura in grado di essere mossa per liberare il suolo che occupa momentaneamente. La Copertura Mobile appoggia su binari a terra ed è dotata di ruote per la facile ed immediata movimentazione lungo questi binari.

Permessi ed autorizzazioni

Per quanto si può evincere dal paragrafo precedente, l’installazione di una Copertura Mobile è possibile e sancita da una Legge dello Stato (che è preminente su eventuali emanazioni regionali e/o comunali).

Trattandosi comunque di una realizzazione o costruzione, è opportuno dotarsi dei relativi permessi e/o autorizzazioni rilasciati dall’Ufficio Tecnico del Comune dove ha sede l’azienda.

DIA – Dichiarazione Inizio Attività

E’ richiesta all’Ufficio Tecnico del Comune da parte di un Professionista. Il Professionista così definito è il geometra che presenta la domanda corredata dalle indicazioni tecniche ed eventuali disegni. Il Professionista diventa in questo caso responsabile dei contenuti tecnici della realizzazione ed è tutelato dalla Relazione di Calcolo che il fornitore (COIL) rilascia con la fornitura. Questa è una delle motivazioni per cui qualsiasi Copertura Mobile fornita da COIL ha sempre a corredo la Relazione di Calcolo.

Permesso o Autorizzazione Comunale

Dipende fortemente da Comune a Comune ma è comunque possibile ottenere un permesso alla realizzazione. In questo caso è il titolare stesso dell’azienda che si reca all’Ufficio Tecnico del Comune esponendo l’intenzione a realizzare la Copertura Mobile. Se l’Ufficio Tecnico ritiene che non ci siano i presupposti per un’opera complessa, può far compilare e rilasciare un permesso per la sua esecuzione.

C’è da tener conto che questo tipo di installazione non comporta oneri di urbanizzazione o bolli di concessioni edilizie (ad esempio su tettoie fisse*) sui metri quadri realizzati, che diversamente sarebbero dovute al Comune e che, sempre rispetto ad una concessione edilizia,  il costo per la pratica di dichiarazione inizio attività prevede oneri più contenuti.

E’ opportuno che la relazione tecnica da consegnare in Comune sia assegnata ad un tecnico professionista abilitato a eseguire la professione, quindi iscritto ad un ordine professionale (geometra, architetto, ingegnere) e che, come unico referente, sia una persona di fiducia a cui affidare l’incarico.

(*la tettoia fissa viene accatastata come copertura fissa, non chiudibile. L’eventuale successiva necessità di chiudere lateralmente la tettoia, anche con teli flessibili, potrebbe essere negata dai Comuni e potrebbe far aumentare il calcolo dei metri cubi del fabbricato, tanto quanto un pannello o una lamiera).

Realizzazione eseguita secondo le norme

COIL fornisce SEMPRE la Relazione di Calcolo. Il cliente dovrà preoccuparsi di ottenere le autorizzazioni e/o permessi necessari.

L’impegno formale di COIL nei confronti del Cliente:

  • fornire un manufatto a norma corredato delle opportune certificazioni
  • eseguire la posa in opera con personale qualificato ed in regola
  • utilizzare mezzi e procedure in linea con le prescrizioni in materia di sicurezza sul lavoro
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